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PESARO-PAGANICA 10-0 PDF Stampa E-mail
Sul campo Toti Patrigni di Pesaro, Pesaro e Paganica hanno dato vita ad una bellissima partita aperta fino agli ultimi minuti, con entrambe le squadre in grado di giocare sistematicamente alla mano per più fasi di gioco, e che alla fine ha visto vittoriosi i padroni di casa grazie ad una meta ed un piazzato. Edmondo de Paulis schiera Montefusco, Paiola S., Tazzi in prima linea Mascetti e Proietti in seconda, Grossi e Fiore S. flanker, Milanese numero 8. in mediata la collaudata coppia Rossi R. – Papola, a centri il capitano Cinque con Paiola F., alle ali Boccacci M. e Ranieri,estremo Rossi E. Il Pesaro parte subito all’attacco ma il Paganica non si lascia intimorire e reagisce punto su punto. Il Paganica soffre fin dall’inizio l’ingaggio in mischia dei padroni di casa; tale situazione si protrarrà grossomodo durante l’arco della partita, e solo qualche volta il Paganica riuscirà a porvi rimedio: alla fine il bilancio della mischia chiusa non potrà essere considerato soddisfacente. I padroni di casa mostrano dall’inizio una grande capacità di gioco alla mano che però non viene concretizzata, grazie alla straordinaria aggressività dei giocatori del Paganica che placcano tutto e ripartono sistematicamente. Dopo aver sbagliato un calcio centrale ma distante, da una mischia nei 5 metri del Paganica nasce la meta del Pesaro, che approfitta della confusione creatasi e,  con un ottimo riciclo veloce del 10, nonostante la veemenza del placcaggio di Paiola F., serve il 12 che concretizza tra i pali. Il Paganica non si smonta e continua a giocare. La riorganizzazione della mischia vede l'uscita di Fiore S., l’ingresso di Cicino a pilone sinistro, lo spostamento di Montefusco a destra, e Tazzi a seconda, con Mascetti a numero 8, autore a fine gara di una prova straordinariamente convincente. Il secondo tempo comincia sulla falsa riga del primo, con dominio territoriale da parte pesarese che però, grazie all’attenta difesa abruzzese, non porta punti. A metà ripresa il Paganica sbaglia un altro piazzato da facile posizione , dopodiche i marchigiani sono bravi a costringere Paganica a 3 falli nei propri 22 metri . Alla terza infrazione rosso-nera i pesaresi scelgono i pali che vengono centrati e il risultato si fissa sul 10-0. Prova d’orgoglio del Paganica, da una ruck in difesa è l'azione più pericolose degli ospiti con Paiola S. che ruba palla dai propri 22 e si sprotrae in una corsa furiosa, ma purtoppo viene bloccato sui 5 metri avversari, senza ricevere un’adeguato sostegno dai compagni; si riparte con una mischia ai 5 metri per gli abruzzesi, Pesaro però riesce a liberare non senza difficoltà. Per Paganica entrano Giampaoli al posto di uno sfinito Milanese e Mazzoccoli (Squalo) al posto di un altrettanto stremato Paiola S. e la partita volge al termine. Per concludere, l’incontro, pur non avendo avuto esito positivo nel risultato, pone degli spunti di riflessione: il Paganica si è mostrato squadra giocando, non cedendo e combattendo con orgoglio fino all’ultimo minuto. Per le mischie già detto. Nelle touche la situazione risulta, nonostante la pesantissima assenza di Di Fabio fuori per infortunio, equilibrata grazie alla prova di Proietti Emanuele, nuovo al ruolo di primo saltatore, ha sostituito degnamente il più esperto compagno, proponendosi inoltre, nel gioco aperto in ripartenze con importanti conquiste territoriali: Encomiabile! Le ruck in difesa hanno visto sempre gli ospiti schierarsi in modo ordinato a coprire gli spazi, e nel secondo tempo, ci sono stati diversi tentativi di contro ruck, alcuni dei quali terminati con successo. Le maul non si sono rivelate lo strumento efficace cui il Paganica ci aveva abituati, per la capacità da parte degli avversari di farle crollare quasi subito. Viceversa il Pesaro si è proposto più volte e gli ospiti non sono stati altrettanto puntuali nell’annullare subito la minaccia. Da sottolineare la prova di Milanese, che ha affrontato la partita con un problema fisico rilevato in un allenamento infrasettimanale, di importante entità, che avrebbe portato molte altre persone a rinunciare: Eroico! Ogni giocatore ha dato quello che poteva, e questo ha portato in evidenza quali sono i punti su cui continuare a lavorare per correggere e migliorare. A questo punto la squadra dovrà impegnarsi due settimane, in modo da arrivare al massimo all’importante partita che ci vedrà impegnati contro i cugini della Gran Sasso.
 
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